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Collegio dei Geometri della Provincia di Belluno
 
 

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USO DEI PUNTI TRIGONOMETRICI NEI RILIEVI CATASTALI:


A cura del geometra Arturo Toscani


Punti trigonometrici sono quei punti di appoggio della rete catastale che sono identificati nell’archivio dei punti fiduciali con attendibilità inferiore a 10 e nella descrizione vi è riportato il numero della monografia presente in catasto (mon. n° ……….) e sono individuati generalmente come asse campanile, asse colmo, tavole incrociate e a volte anche come cippi o confini

Quando in un qualsiasi rilievo catastale si deve appoggiarsi ad un punto trigonometrico è bene seguire le seguenti indicazioni:

a)     Recarsi all’Agenzia del Territorio (catasto) e farsi dare non le monografie dei punti fiduciali ma quelle dei punti trigonometrici indicando il numero che è riportato nella descrizione del punto (esempio PF01/……/…… x=………….. y=………… att. 8 asse campanile (mon. n. 10000))

b)      Consultare la monografia che è formata da un schizzo planimetrico, da un schizzo altimetrico, da una descrizione del punto come arrivarci con distanze da punti limitrofi ecc. e poi molto importante le coordinate planimetriche catastali x=……… e y=……….. e importante per l’attuale nuova procedura Pregeo della quota meglio identificata nella monografia con lettera z= …….. e trovate anche il punto di collimazione sia planimetrico che altimetrico.

c)      Quando vi recherete a fare il rilievo con appoggio anche ad un punto trigonometrico voi collimerete sia il punto planimetrico che quello altimetrico indicato nella monografia (spesso coincidono)

d)     Se non dovessero coincidere basterà calcolare la differenza di quota = dislivello tra il punto collimato per le coordinate planimetriche quota 200 e il punto altimetrico quota 199,70 differenza 0,30.

e)     Nella compilazione del libretto delle misure indicherete con numerazione normale il punto battuto planimetricamente es. 101

f)        Poi compilerete una riga 4 relativa a livellazione da un estremo in questo modo punto= 101 altezza str. 0 descrizione quindi sotto alla riga 4 una riga 5 idendificativo del punto PF01 lettura al filo medio nel nostro esempio indicheremo 0.30 e descrizione. Le righe 4 e 5 allineamenti altimetrici sono indicate nel libretto delle misure da una icona con l’immagine di uno strumento.

g)     Nella riga 8 relativa ai punti fiduciali compileremo anche la parte che riguarda il dato altimetrico con la descrizione prima di elaborare il libretto.

Tutto questo serve per evitare di ripresentare monografie di punti trigonometrici e anche per avere un modo univoco e corretto nel lavorare.

Alcune monografie di punti trigonometrici sono sprovviste di quota altimetrica in questo caso si consiglia di collimare possibilmente nello stesso punto planimetrico e quota possibilmente facendo riferimento sempre al punto collimato nella monografia consultata anche se priva di quota. In questo caso bisogna presentare una nuova monografia.

 

 Esempio monografia punto trigonometrico: